Il Cardinale Lazzaro You Heung sik in pellegrinaggio ad Assisi per l’ostensione delle spoglie di San Francesco
Assisi, 19 marzo 2026 – Nella Solennità di San Giuseppe, il Cardinale Lazzaro You Heung sik, Prefetto del Dicastero per il Clero, ha compiuto un significativo pellegrinaggio ad Assisi, in occasione dell’ostensione straordinaria delle spoglie di San Francesco d’Assisi.
Nella suggestiva cornice della Basilica del Santo, il Cardinale ha presieduto la Santa Messa, alla presenza di numerosi fedeli e pellegrini provenienti da diverse parti del mondo.
Nell’omelia, il Cardinale ha sottolineato il profondo significato spirituale di questo momento dell’ostensione, definendolo «un tempo di grazia» in cui riscoprire l’eredità del Poverello di Assisi, «un uomo il cui messaggio di pace, fraternità e Vangelo vissuto continua a parlare al cuore dell’umanità, anche dopo otto secoli».
Un parallelismo tra San Giuseppe e San Francesco
Al centro della riflessione del Cardinal Lazzaro, il parallelo tra San Giuseppe e San Francesco, due figure diverse ma unite da una stessa radicalità evangelica: «Entrambi ci insegnano che la santità non nasce dal fare cose straordinarie, ma dal dire “sì” a Dio con tutto il cuore».
San Giuseppe, custode silenzioso e fedele, e San Francesco, innamorato del Vangelo vissuto nella povertà e nell’umiltà, diventano così modelli di una fede concreta, fatta di fiducia, ascolto e abbandono a Dio.
Custodire, amare, costruire la pace
Il Cardinale ha richiamato alcuni tratti essenziali della spiritualità francescana: la contemplazione dell’Incarnazione, la gioia della “perfetta letizia”, l’amore per la pace e il dialogo, la custodia del creato. Particolarmente forte il riferimento al gesto profetico di San Francesco che, durante le crociate, incontrò il sultano «non con le armi, ma con la forza della fraternità», indicando una via ancora oggi attuale per un mondo segnato da conflitti.
Un invito per la Chiesa e per il mondo
Nella sua omelia, il Cardinale ha infine rivolto un appello: «Chiediamo per la Chiesa, per l’Italia e per il mondo intero la grazia di custodire la fede, costruire la pace, promuovere il dialogo e prenderci cura della casa comune». La celebrazione si è conclusa in un clima di profonda partecipazione spirituale, segnando un momento intenso di comunione ecclesiale nel cuore della spiritualità francescana.