«Non sono più io che vivo» (Gal 2,20): al via i Ritiri Spirituali per i Sacerdoti della Curia Romana
Promosso dalla Segreteria di Stato e dal Dicastero per il Clero il percorso sarà guidato da mons. Marco Frisina. Cinque appuntamenti, da ottobre 2026 a maggio 2027, per riscoprire la grazia dell’identità sacerdotale e viverla nel servizio alla missione del Santo Padre.
Città del Vaticano, 9 ottobre 2026 - Prenderà avvio mercoledì 14 ottobre 2026 il percorso annuale di Ritiri Spirituali per i Sacerdoti in servizio presso la Curia Romana, promosso dalla Segreteria di Stato e dal Dicastero per il Clero. Gli incontri, ospitati nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, saranno guidati da mons. Marco Frisina, del clero romano, biblista, compositore e direttore del Coro della Diocesi di Roma, nonché Consultore del Dicastero per il Clero.
«Non sono più io che vivo» (Gal 2,20) è il testo paolino di riferimento a cui si ispirano le tematiche dell’itinerario rivolto in particolare ai Sacerdoti che prestano servizio nella Curia Romana, e che propone cinque tappe per riscoprire con entusiasmo la propria identità sacerdotale. Non intende indicare nuovi compiti al ministero né suggerire nuove strategie pastorali, ma offrire un tempo di ascolto, preghiera e raccoglimento nel quale ritrovare la gioia e lo stupore per la grazia ricevuta nell’Ordinazione: essere progressivamente configurati a Cristo, unico ed eterno Sacerdote.
Si tratta di tematiche che appartengono alla vita di ogni presbitero e che assumono una particolare rilevanza per quanti collaborano alla missione del Santo Padre attraverso il proprio ministero nei Dicasteri e negli Organismi della Curia Romana.
Un servizio spesso nascosto, fatto di studio, discernimento, ascolto e lavoro quotidiano, la cui fecondità ecclesiale non si misura soltanto nei risultati visibili, ma si alimenta nell’unione con Cristo e nella carità con cui viene vissuto. Anche tra documenti, pratiche e responsabilità istituzionali, il sacerdote è chiamato a custodire il cuore del proprio ministero: il dono di sé a Dio e ai fratelli. Il servizio alla Chiesa universale diventa così un luogo concreto in cui vivere la propria vocazione, sostenendo il Successore di Pietro nella sua missione e avendo presenti le persone e le comunità cui il lavoro della Curia è rivolto.
I cinque incontri descrivono un unico movimento di grazia: la vocazione è ricevuta dal Padre; la persona è formata dal Figlio; lo Spirito Santo realizza interiormente la configurazione a Cristo; l’Eucaristia dona al ministero la sua forma; la carità pastorale apre alla comunione e alla missione. Un itinerario che invita a ricondurre le diverse dimensioni della vita sacerdotale alla loro sorgente, affinché preghiera e servizio quotidiano si illuminino e si sostengano reciprocamente.
Gli appuntamenti si svolgeranno il mercoledì pomeriggio, dalle ore 16:00 alle ore 18:30, secondo il seguente calendario:
- 14 ottobre 2026
- 2 dicembre 2026
- 13 gennaio 2027
- 21 aprile 2027
- 19 maggio 2027
Accanto alle meditazioni, i ritiri comprenderanno l’Adorazione Eucaristica, la Celebrazione dei Vespri e la Benedizione Eucaristica conclusiva. Sarà inoltre disponibile un confessore.
Rivolti innanzitutto ai sacerdoti in servizio presso la Curia Romana, i ritiri potranno accogliere, compatibilmente con la disponibilità di posti, anche gli altri collaboratori dei Dicasteri. Il percorso offrirà un’occasione di fraternità e rinnovamento spirituale, nel comune desiderio di lasciare che sia Cristo a vivere e operare nel servizio di ciascuno, rendendo anche il lavoro più discreto un’espressione del suo amore per la Chiesa.
Si prega di dare diffusione al presente comunicato e alla locandina allegata.
Per informazioni: info@clerus.va – comunicazione@clerus.va