S.E. Mons. Redaelli al convegno di Torino
«Forme conciliative di giustizia rigenerativa nella Chiesa: i perfezionamenti possibili»
Approfondire e potenziare gli strumenti consensuali di gestione delle controversie nella Chiesa: questo l’obiettivo del convegno di studi «Forme conciliative di giustizia rigenerativa nella Chiesa: i perfezionamenti possibili», che si è svolto il 5 e 6 novembre 2026 a Torino, con la partecipazione di S.E. Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, Segretario del Dicastero per il Clero.
L’iniziativa è promossa dall’Osservatorio Giuridico Regionale della Regione Ecclesiastica Piemonte, in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, nell’ambito del progetto di ricerca Conciliare in Ecclesia, coordinato dalla Prof.ssa Ilaria Zuanazzi. I lavori si sono svolti presso la Sala Artistica della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione di Torino.
Il contributo di S.E. Mons. Redaelli, dal titolo «La conciliazione nel Dicastero per il Clero», si è svolta nella sessione del 5 novembre dedicata alle cause amministrative. L’intervento porta nel confronto l’esperienza del Dicastero per il Clero, accanto agli approfondimenti sulla conciliazione nel Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e presso la Segnatura Apostolica.
Articolato in quattro sezioni, il convegno ha affrontato le cause contenziose ordinarie, amministrative, penali e matrimoniali, riunendo studiosi, rappresentanti dei Dicasteri e dei Tribunali della Santa Sede, vescovi e operatori della giustizia. A partire dalle proposte di modifica normativa elaborate dal gruppo di ricerca, le due giornate hanno offerto uno spazio di dialogo tra ricerca accademica e prassi ecclesiale, per individuare possibili perfezionamenti delle procedure e approfondirne la dimensione pastorale.
In questo percorso, la partecipazione del Segretario del Dicastero per il Clero ha richiamato il valore della conciliazione al servizio della Chiesa: la tutela dei diritti, l’ascolto delle persone e la ricerca di una composizione delle controversie contribuiscono alla cura delle relazioni e al rafforzamento della comunione ecclesiale.