Omelie

  • XXX Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

      «Nessuno, nelle fatiche di questa vita, può davvero durare di continuo nella pazienza, senza la quale non può essere custodita la speranza nella vita futura, se non l’umile e il mansueto», Sant’Agostino, Discorso 157,2   La paura di non farcela Quando viviamo momenti di forte angoscia, ci può capitare di sognare di camminare su una strada o di salire una scala senza riuscire mai ad... Continua
  • XXIX Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

      «Per la superbia l’uomo diventa presuntuoso e, gonfiandosi vanamente della propria eccellenza, non riesce a camminare per la strada stretta né a entrare per la porta piccola», Sant’Agostino, Esposizione sul Salmo 112,1     Educati alla competizione Fin da piccoli viene alimentata in noi una sete di potere, aneliamo tutti a diventare Re di Camelot o Principesse da salvare,... Continua
  • XXVIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

      «Dio non sta a badare a quel che può avere,  ma a ciò che desidera: ad essere giudicata è la volontà che è invisibilmente sotto lo sguardo scrutatore  di colui che è invisibile». Sant’Agostino, Discorso 301/A, 4   Mancanti Ci manca sempre qualcosa, siamo spesso insoddisfatti, talvolta non sappiamo neanche noi esattamente quello che vogliamo. Siamo creature, siamo limitati,... Continua
  • XXVII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

    «Cerca in alto l’orizzonte della ragione, fa’ valere gli occhi dell’uomo che sei, guarda il cielo e la terra, gli splendori del firmamento, la fertilità della terra, il volare degli uccelli, il nuotare dei pesci, la vitalità dei semi, il succedersi regolare delle stagioni. Volgi l’attenzione al creato e pensa al Creatore. Ammira le cose che vedi e tendi a ciò che non vedi». Sant’Agostino,... Continua
  • XXVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

      «In effetti le nostre membra formano un’unità; vivono, sono legate insieme nel nostro corpo in virtù del loro accordo. Dov’è il disaccordo, lì c’è morte o ferita. È dunque un tuo membro: devi amarlo». Sant’Agostino, Discorso 81,4.   Mettere confini Come gli animali, anche gli esseri umani tendono a segnare i confini. Questo istinto, che ci porta a difendere quello che è nostro, può... Continua
  • XXV Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

      «Ogni uomo è prossimo ad ogni uomo. Rivolgiti alla natura. È uno sconosciuto? è un uomo. È un avversario? è un uomo. È un nemico? è un uomo. È un amico? resti amico. È un avversario? diventi amico». Sant’Agostino, Discorso 299/D, 1   La forza della paura Quando davanti a noi ci sono i segni della morte è difficile sperare nella risurrezione. Quando attraversiamo il tempo... Continua
  • XXIV Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

    «Chi ama, perda. È doloroso il distacco da ciò che ami. Ma anche l’agricoltore perde temporaneamente ciò che semina. […] Costui che disprezza e fa cadere a terra è un avido mietitore. […] Di conseguenza, chi ama la propria vita, la perderà. Chi intende ricavarne frutto, la semini. Sant’Agostino, Discorso 330, 2   Il rifiuto della sofferenza Quando ci troviamo davanti a situazioni di... Continua
  • XXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

      «La nostra lode dev’essere gradita al nostro Dio, le cui orecchie sono aperte non alla bocca ma al cuore, non alla lingua ma alla vita di chi lo loda». Sant’Agostino, Esposizione sul salmo 146,3   Spegnere tutto L’espressione “non temete”, che questa domenica troviamo nel testo del profeta Isaia, ricorre più di cento volte nella Bibbia, come a dire che il Signore conosce le nostre... Continua
  • XXII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

        «Leggi, o ascolti, le parole: Non avere sentimenti d’orgoglio ma temi; e tu nutri tali sentimenti d’orgoglio da ritenerti senza peccato? In questa maniera, siccome tu non vuoi temere, non, ti rimarrà altro che apparire quel pallone gonfiato che sei». Sant’Agostino, Esposizione sul salmo 118, Discorso 2, 1   Strategie di difesa Una delle strategie difensive più diffuse è... Continua
  • XXI Domenica del Tempo Ordinario - Anno B

          «La prova che si è veramente mangiato e bevuto il suo corpo e il suo sangue, è questa: che lui rimane in noi e noi in lui, che egli abita in noi e noi in lui, che noi siamo uniti a lui senza timore di essere abbandonati». Sant’Agostino, Omelia 27,1     Parole vere o compiacenti Si racconta che il filosofo Aristippo, discepolo di Socrate, fu molto criticato per... Continua